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La cyber security rappresenta una delle sfide più interessanti del XXI secolo per le aziende italiane, caratterizzato da una crescente digitalizzazione e un panorama di minacce in continua evoluzione. Nonostante la cruciale importanza, l’Italia segna il passo, come evidenziato dai dati del Digital Economy and Society Index (DESI) 2023 che collocano il nostro Paese al quartultimo posto in Europa riguardo l’alfabetizzazione digitale. Dati che trovano riscontro nell’ultimo rapporto Clusit 2024 sulla sicurezza ICT in Italia.

I Punti Deboli della Cyber Sicurezza in Italia

Secondo l’indice DESI, solo una minoranza della popolazione italiana possiede sufficienti competenze digitali di base. Tali lacune e la scarsa alfabetizzazione digitale rendono le organizzazioni vulnerabili costituendo di fatto uno dei principali punti deboli utilizzati dagli hacker nei loro attacchi informatici. È ben noto, infatti, che il fattore umano rappresenta la vulnerabilità più comunemente sfruttata in quanto un dipendente non adeguatamente formato non è in grado di riconoscere le minacce, cautelarsi e rispondere.

Inoltre, molte aziende italiane non sono pienamente consapevoli dei rischi associati alla cyber security. Gap di consapevolezza che si traduce in mancanza di adeguati investimenti in soluzioni di sicurezza e in appropriate misure preventive. Spesso le infrastrutture IT utilizzate dalle organizzazioni sono obsolete e non in grado di contrastare le moderne minacce. I sistemi legacy sono più vulnerabili agli attacchi, sono più difficili da aggiornare e mantenere sicuri.

La mancanza di investimenti, in particolare, contribuisce ad aggravare il quadro. Il budget destinato alla cyber security è spesso insufficiente, e le piccole e medie imprese (PMI) italiane tendono a vedere la sicurezza informatica come un costo piuttosto che un investimento, limitando di fatto le risorse economiche destinate alla protezione dei dati e delle infrastrutture.

Cosa Fare

  1. Investire in formazione e consapevolezza

La prima linea di difesa contro le minacce informatiche è rappresentata dai dipendenti. Le aziende devono investire in programmi di formazione continua per migliorare le competenze digitali del proprio personale. Sensibilizzare i dipendenti riguardo ai rischi della  cyber sicurezza e fornire loro strumenti adeguati per imparare a riconoscerli contribuisce a ridurre significativamente il rischio.

  1. Aggiornare le infrastrutture IT

È fondamentale che le aziende investano nell’aggiornamento delle loro infrastrutture IT. Implementare tecnologie moderne, come il cloud computing e le soluzioni di sicurezza avanzate, può migliorare notevolmente la capacità di un’organizzazione di difendersi dagli attacchi.

  1. Adottare un approccio proattivo alla sicurezza

Le aziende devono passare da un approccio reattivo a uno proattivo nella gestione della sicurezza informatica. Questo implica l’adozione di soluzioni di monitoraggio continuo della postura dell’azienda, di valutazioni in tempo reale dei rischi (Risk Assessment), e piani di implementazione di misure preventive per mitigare le potenziali vulnerabilità (Risk Management).

  1. Collaborare con esperti di Cyber Sicurezza

Spesso, le aziende non dispongono delle competenze interne necessarie per gestire le sfide odierne della sicurezza informatica. Collaborare con esperti esterni, come consulenti di sicurezza e fornitori di servizi gestiti, può fornire alle organizzazioni le risorse e l’expertise necessarie per proteggere i propri dati e sistemi, sia in termini di cyber security che di cyber resilience. A sottolineare tale necessità contribuisce il quadro normativo vigente, che con la NIS2 fa obbligo per alcuni settori aziendali di dotarsi di figure preposte alla sicurezza informatica, come il CISO.

  1. Implementare normative e standard di sicurezza

L’adozione di standard di sicurezza internazionali, come ISO/IEC 27001, può aiutare a strutturare e migliorare i processi di gestione della sicurezza delle informazioni. Inoltre, conformarsi alle normative europee, come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), è essenziale per garantire la protezione dei dati personali e per evitare sanzioni.

La cyber security è una sfida complessa che richiede un approccio multi-disciplinare e un impegno di continuo e costrante monitoring della postura cyber. È fatta urgenza per le aziende in generale, in particolar modo per l’Italia, riconoscere l’importanza di investire in formazione del personale, aggiornare le infrastrutture IT, adottare strategie proattive e collaborare con esperti del settore per costruire un ambiente digitale sicuro. Solo attraverso la concertazione di questi sforzi sarà possibile colmare il gap evidenziato dal DESI e garantire una protezione efficace contro le moderne minacce informatiche, salvaguardando così la competitività e la resilienza del tessuto imprenditoriale italiano.

In Asystel-BDF affianchiamo i nostri clienti per costruire una difesa robusta e integrata, coprendo ogni aspetto critico: dall’aggiornamento delle infrastrutture alla formazione del personale, dal monitoraggio continuo alla prevenzione avanzata. La nostra Business Unit di Cyber Security si distingue per eccellenza e innovazione, grazie alla stretta collaborazione con i principali attori internazionali, a un team interno altamente specializzato e certificato, alla adozione di soluzioni innovative e qualificate, che permettono di offrire alle aziende una protezione a 360 gradi completa e su misura.

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Fonti:

CLUSIT report 2024

DESI 2023

– ISO/IEC 27001 Standard

– Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR)

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